Sicurezza nella Qualità

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LA NEWS DEL MERCOLEDI’: L’IMPORTANZA DI AVERE DEGLI INDICATORI

Nell’articolo della settimana scorsa ti ho mostrato i vantaggi dell’avere ben chiara e definita la meta aziendale.

Puoi rileggere l’articolo completo al seguente link:

https://www.sistemi-iso.it/news/182-la-news-del-mercoledi%E2%80%99-i-vantaggi-di-avere-una-meta-Aziendale.html

Oggi ho deciso di mostrarti l’importanza di avere degli indicatori di performance aziendali.

 

Una volta definita la meta aziendale, che possiamo identificare come il traguardo finale della tua Azienda, e tutti i sotto obiettivi identificati nel tuo progetto di pianificazione d’impresa, si deve passare all’azione e mettere in pratica tutto ciò che hai programmato.

Ora avrai bisogno di uno strumento per mantenere sotto controllo l’andamento reale delle attività ed eventualmente correggere la rotta. Questo strumento deve fornire un dato oggettivo e concreto di facile lettura e deve mostrare in maniera diretta e veloce l’andamento delle attività e in che direzione ci si sta muovendo. Per questi motivi si utilizzano degli indici numerici valutati periodicamente, che descrivono quanto efficacemente ci si avvicina (o ci si scosta) ad un certo obiettivo prefissato, indicando se la strada percorsa è quella corretta.

Quindi per determinare in quale misura gli obiettivi prefissati operativi e strategici vengono raggiunti si utilizzano gli indicatore chiave di prestazione (Key Performance Indicator) meglio conosciuti come KPI.

Senza il monitoraggio delle attività e la loro misurazione rischi di procedere nella direzione sbagliata senza rendertene conto. Saprai se e quali obiettivi hai raggiunto solamente alla loro scadenza, senza consentirti di modificare la strada in corsa ed essere in ogni caso in grado di gestire le difficoltà e arrivare al traguardo finale.

Al contrario utilizzando i KPI, ogni Azienda avrà sempre un’analisi aggiornata dei processi attualmente in corso e un trend sul loro andamento futuro, riuscendo quindi a prevedere se gli obiettivi pianificati saranno raggiunti. Inoltre si possono utilizzare tali indicatori come segnali che consentono di capire in che direzione si sta muovendo l’Azienda e quindi possono essere utilizzati come dati di tendenza di partenza utili per definire sempre nuovi obiettivi più specifici.

 

Non è possibile individuare un sistema di indicatori univoco per tutte le Aziende dal momento che i KPI devono riflettere gli obiettivi di ogni specifica realtà.

Per iniziare a definire dei KPI per la tua Azienda, ti consiglio di partire focalizzando l’attenzione sui processi più importanti. Una volta stabiliti i KPI fondamentali, definisci quali valori numerici ti aspetti. In poche parole: non limitarti a fissare i KPI, ma stabilisci anche quali sono i risultati che vuoi raggiungere.

Una volta individuato il set di indicatori iniziali, procedi con una struttura a imbuto rovesciato: ogni processo fondamentale può contenere altri indicatori più specifici che vanno ad approfondire ulteriori aspetti che desideri tenere monitorato.

 

Una volta indicati i KPI che desideri tener monitorati, devi delegare la loro raccolta a un responsabile scelto tra i tuoi collaboratori che si occupano di quel processo specifico. Il responsabile avrà il compito di farti avere un report riassuntivo dell’andamento degli indicatori, utilizzando grafici, tabelle o cruscotti aziendali, in modo tale che tu devi occuparti solamente di analizzare i dati già raccolti e definire il piano di miglioramento delle attività. In altre parole, devi dedicare totalmente le tue energie alle attività tipiche dell’Imprenditore, cioè a far aumentare di valore la tua Azienda, delegando ad altre figure le attività di routine giornaliere.

Questo, oltre a portarti il vantaggio di avere più tempo a disposizione da dedicare ad attività più redditizie, ti consentirà anche di coinvolgere più attivamente le persone che in Azienda si occupano di quei processi che desideri mantenere controllati.

 

Gli indicatori non devono essere solamente un numero da riportare in una tabella o registro, ma sono uno strumento attivo per capire se le cose stanno andando come pianificato. È fondamentale analizzare nel tempo l’andamento degli indicatori. Se l’andamento risultasse decrescente o se in un periodo il valore risultasse fuori range rispetto ad un parametro di riferimento, è utile approfondire le cause di questi squilibri per capire se si tratta di un caso isolato o se è necessario definire un piano di azione per migliorare le cose, focalizzato in una precisa direzione.

Solamente monitorando nel tempo l’andamento delle attività e applicando azioni di miglioramento in funzione dei dati analizzati, si avrà la certezza di raggiungere l’obiettivo prefissato. E questo è un processo continuo, perché una volta analizzati i risultati e ridefinito il piano strategico eventualmente corretto, il processo continua costantemente fino al raggiungimento degli obiettivi inizialmente definiti.

Arrivati a questo punto si riparte con nuovi obiettivi, pianificando una nuova rotta o modificando quella già creata, passando allo step successivo nel cammino di raggiungimento della meta aziendale.

 

 

Buon lavoro.

Alessandro Bonamano

Se desideri approfondire ulteriormente l’argomento, scrivici il tuo indirizzo mail al seguente link e sarai ricontattato entro 24 h:

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AUDITOR SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA'

Rif. corso n. 49 del catalogo formativo

Durata: 40 ore

 

 

CARATTERISTICHE DEI DESTINATARI

Dirigenti, Responsabili, Addetti SGSSL, Liberi professionisti che desiderano completare la propria professionalità nel campo dei sistemi di Gestione. Per svolgere la sua attività, l'auditor deve possedere non solo capacità di analisi di tipo “manageriale”, in grado di interpretare i processi organizzativi e gestionali, ma anche una preparazione tecnico-scientifica di livello superiore, unita ad una solida esperienza di lavoro. Questa figura deve inoltre conoscere i sistemi informatici per l’elaborazione di dati statistici e della teoria delle probabilità, nonché per l’analisi dei rischi. Dal punto di vista personale, egli deve avere doti di grande responsabilità e affidabilità. Oltre a chi già ricopre queste mansioni, il corso è destinato anche ai lavoratori che intendono qualificarsi per ricoprire le mansioni in futuro.

 

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO

Principali contenuti.

Unità: Gestione Audit

­   La normativa di riferimento: UNI EN ISO 19011:2018 e UNI EN ISO 17021-1:2015. Fondamenti, terminologia e principi.

­   La gestione degli Audit

­   La certificazione secondo la norma UNI EN ISO 17021-1:2015

­   Principi di comunicazione e tecniche di indagine

­   La formalizzazione dei rilievi e la loro classificazione. I rilievi più comuni

­   Azioni correttive e preventive

­   Comportamenti personali dell’Auditor

Unità: Sistema di gestione qualità

­   La normativa di riferimento: ISO 9001:2015. Fondamenti e terminologia

­   La norma ISO 9001:2015 – Sistema di Gestione per la Qualità

­   I concetti fondamentali della gestione del rischio

­   Gli strumenti per valutare l’azienda: la soddisfazione del cliente, gli indicatori ed i quadri

­   Strumenti per valutare le prestazioni dei processi di un’organizzazione

­   Business Continuity

 

COMPETENZE PER PROFILO

Internal auditor - progettare un sistema di controllo interno - Livello EQF (6)

 

ABILITÀ E CONOSCENZE

CONOSCENZE

Normativa in materia di tutela della Privacy

Normativa, regolamenti e codici in materia di corporate governance

Organizzazione aziendale

Principi e metodi del controllo interno

ABILITA’

Applicare criteri di definizione indicatori di efficacia

Applicare tecniche di analisi criticità del processo

Applicare tecniche di analisi delle procedure

Applicare tecniche di analisi di processi aziendali

Applicare tecniche di pianificazione di risorse e di mezzi

CONOSCENZE

Normativa in materia di tutela della Privacy

Normativa, regolamenti e codici in materia di corporate governance

Organizzazione aziendale

Principi e metodi del controllo interno

ABILITA’

Applicare metodologie di testing (internal audit)

Applicare tecniche di conduzione di audit

Applicare tecniche di progettazione attività di audit

Applicare tecniche di redazione rapporti di audit

Utilizzare strumenti statistici per l'internal auditing

 

 

SCARICA QUI IL PROGRAMMA COMPLETO DEL CORSO AUDITOR SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA'

LA NEWS DEL MERCOLEDI’: I VANTAGGI DI AVERE UNA META AZIENDALE

Nell’articolo della settimana scorsa ti ho mostrato i punti chiave per l’idealizzazione e lo sviluppo di un progetto di impresa.

Puoi rileggere l’articolo completo al seguente link:

https://www.sistemi-iso.it/news/181-la-news-del-mercoledi%E2%80%99-come-sviluppare-il-tuo-progetto-di-impresa.html

Oggi ho deciso di mostrarti i vantaggi dell’avere ben chiara e definita la meta aziendale.

 

Prima di scrivere qualsiasi progetto di impresa, la meta aziendale deve essere ben chiara e definita.

La meta aziendale è l’obiettivo finale che l’Imprenditore vuole raggiungere quando inizia il suo percorso, è la risposta alla domanda come sarà e dove sarà la mia Azienda fra 5/10 anni?

Quando hai iniziato la tua attività sicuramente sei partito con un sogno e ti sei immaginato come sarà la situazione futura ideale della tua Azienda, con tutti i tuoi progetti totalmente realizzati e conclusi. La meta è la descrizione di questa situazione ed è lo scopo per cui hai iniziato e continui a perseguire il tuo percorso imprenditoriale.

Un progetto di impresa non corrisponde alla meta aziendale. I progetti sono le singole caselle che si devono riempire per arrivare alla meta finale.

La meta aziendale è quindi una descrizione precisa di una determinata scena che al momento non esiste, ma che si desidera realizzare.

La meta è anche l’energia della tua attività d’impresa, il perché ogni giorno (molto probabilmente sabato e domenica inclusi) ti alzi e ti metti al lavoro per portare avanti quello che hai progettato nella tua testa.

Avere una meta definita significa avere un progetto da realizzare.

L’importanza di avere una meta definita è che in questo modo avrai la destinazione finale ben chiara e fissa nella tua testa. Questo è il carburante che alimenta al massimo la tua energia e il tuo entusiasmo. Se si dovessero verificare degli ostacoli, non dovrai far altro che aggirarli facendo semplicemente una deviazione dalla strada che ti eri già programmato di percorrere.

Al contrario, senza una meta definita sarai in balia degli eventi, non avrai il controllo delle cose perché si verificheranno situazioni inaspettate che ti faranno cambiare strada in maniera casuale, consumandoti le energie.

Se mantieni l’energia ai livelli che avevi quando hai immaginato per la prima volta la tua meta aziendale, riuscirai a superare tutte le difficoltà e gli ostacoli cercando una soluzione alternativa ai problemi che si presentano e prima o poi realizzerai quanto avevi sognato.

Se invece lasci che il tuo sogno venga modificato o addirittura bloccato dalle avversità, non realizzerai mai la tua meta aziendale poiché sarà il susseguirsi di eventi casuali a guidare il tuo progetto e tu non potrai far altro che farti travolgere dai fatti e cercare di galleggiare per sopravvivere.

 

Ora che hai capito l’importanza di avere una meta ben definita devi scriverla.

Prendi carta e penna e inizia a descrivere come immagini la tua Azienda fra 5/10 anni. Devi descrivere nel dettaglio tutto lo scenario che ti sei immaginato. Utilizza i numeri: non scrivere “avrò tanti collaboratori”, ma scrivi per esempio “avrò 2 persone che si occupano dell’amministrazione e 5 persone in produzione”. Con la stessa precisione descrivi la tipologia di prodotti o servizi che vuoi offrire e a che tipo di clienti li venderai. Descrivi realisticamente anche quali sono le risorse e gli strumenti che ti servono per realizzarli.

 

Definire con precisione la meta della tua aziendale è molto importante perché ti permette di pensare agli step che dovranno essere implementati (e anche a quelli che dovranno essere evitati) per raggiungere il traguardo finale.

A questo punto, la differenza tra il successo e l’insuccesso è la corretta pianificazione delle attività. La meta aziendale si può considerare come un obiettivo a medio e lungo termine. Per raggiungerlo devi definire a ritroso gli step (intesi come obiettivi intermedi) che devono essere attuati. Ogni step si compone da un insieme di attività specifiche che vanno eseguite nel corretto ordine e nelle tempistiche che hai pianificato. Continuando a suddividere ogni passaggio in sotto obiettivi più semplici composti da singole sotto attività, avrai scritto nel dettaglio la strada corretta da percorrere che ti assicurerà di raggiungere la tua destinazione.

Per definire ogni singolo step in maniera efficace, ti può tornare utile la ACTIVE MAP: lo strumento per definire in maniera chiara ed efficace i tuoi obiettivi. La puoi trovare a questo link:

https://www.sistemi-iso.it/news/179-la-news-del-mercoledi-la-active-map-lo-schema-per-la-definizione-degli-obiettivi.html

 

Devi dedicare del tempo all’attività di pianificazione: pensa e ripensa agli scenari attuali e a quelli futuri, a tutte le variabili, alle azioni necessarie, cerca di non tralasciare nessun dettaglio. Questa è una tra le vere attività in cui ogni Imprenditore deve dedicare gran parte del proprio tempo e delle proprie energie.

Ci saranno le incombenze giornaliere che ti faranno perdere l’entusiasmo o tenderanno a farti rimandare le attività imprenditoriali come appunto la programmazione. Per evitare il rimandare delle attività rilevanti, devi pianificare le tue giornate in maniera efficiente, delegando le attività quotidiane alle persone giuste e concentrando il tuo tempo in attività più redditizie per te e che portano valore alla tua Azienda.

 

Buon lavoro.

Alessandro Bonamano

 

Se desideri approfondire ulteriormente l’argomento, scrivici il tuo indirizzo mail al seguente link e sarai ricontattato entro 24 h:

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LA NEWS DEL MERCOLEDI’: COME SVILUPPARE IL TUO PROGETTO DI IMPRESA

Nell’articolo della settimana scorsa ti ho fornito uno strumento fondamentale del METODO ACTIVE: la ACTIVE MAP. Questo strumento è indispensabile per definire in maniera chiara ed efficace i tuoi obiettivi e per creare l’intera pianificazione strategica aziendale.

Puoi scaricare il modello e rileggere l’articolo completo al seguente link:

https://www.sistemi-iso.it/news/179-la-news-del-mercoledi-la-active-map-lo-schema-per-la-definizione-degli-obiettivi.html

 

Oggi ho deciso di mostrarti i punti chiave per l’idealizzazione e lo sviluppo di un progetto di impresa.

Partiamo sempre dalla definizione degli obiettivi, infatti, come ogni Imprenditore sa, per realizzare concretamente la strategia che ha nella sua mente, questa deve essere tradotta in azioni concrete attraverso la definizione di un insieme di obiettivi da raggiungere.

Ogni singolo progetto di impresa dev’essere quindi suddiviso in un elenco di attività chiave da realizzare ed ognuna di queste deve essere associata ad un obiettivo finale.

Solo raggiungendo ognuno di questi singoli step si avrà la certezza di raggiungere il risultato desiderato finale.

Affinché la strategia si realizzi, è quindi indispensabile definire in maniera efficace gli obiettivi aziendali e tenerli monitorati con scadenze predefinite. Come ti ho accennato, gli strumenti per fare questi passaggi te li ho forniti nell’articolo della scorsa settimana che puoi rileggere attraverso il link precedente.

Vediamo ora quali sono i punti fondamentali da non tralasciare mentre strutturi il tuo nuovo progetto di impresa.

 

1. AVERE SEMPRE ALMENO UN PROGETTO

Spesso quando siamo concentrati sulla nostra attività, sul fatturare, sul vendere il più possibile, sul pagare i fornitori, ecc. ci dimentichiamo di creare dei progetti.

Un progetto non può essere considerato il desiderio di fatturare il doppio, di avere buoni venditori, di aumentare la rete vendita, ecc. Per avere un progetto di impresa devi focalizzarti su un qualcosa di più specifico.

Un progetto ha a che fare con l’attuazione e la realizzazione di idee nuove e innovative e non può avere a che fare con le attività lavorative classiche, come appunto il fatturare e le vendite.

Sviluppare un progetto significa chiedersi come sarà la mia Azienda il prossimo anno, quale sarà la mia rete commerciale, quali nuovi target clienti avrò conquistato, quale servizio/prodotto di valore avrò creato che darà una svolta alla mia Azienda.

Bisogna fermarsi, delegare le attività di routine ai giusti collaboratori, pensare e idealizzare il progetto, stabilire quali obiettivi raggiungere, indirizzare le risorse verso quella direzione e infine iniziare ad attuare il progetto.

 

2. IMMAGINARE LA SITUAZIONE FUTURA IDEALE

Una volta visualizzata l’idea e steso per sommi capi il progetto che hai in mente, devi immaginare come sarà la situazione futura ideale una volta che il progetto sarà totalmente realizzato e concluso.

Inizialmente è di fondamentale importanza paragonare la situazione attuale con quella che avrai dopo la realizzazione del tuo progetto.

Partendo dalla visione futura, ti devi porre una serie di domande a cui dovrai darti una risposta.

Chiediti: cosa c’è di così disallineato nella realtà odierna che potrebbe impedirmi di raggiungere la meta?

Rispetto a quello che ho oggi, cosa mi manca per raggiungere la situazione finale? Quali investimenti devo prevedere? Di quali risorse necessito? Ho persone giuste che già collaborano con me? I miei collaboratori hanno bisogno di formazione aggiuntiva? E così via.

Questo confronto ti servirà per creare un elenco di tutti gli aspetti da considerare e le attività da pianificare.

Una volta fatto l’elenco non devi fare altro che partire mettendo in pratica le attività e le azioni pianificate e controllare il loro regolare svolgimento.

Il controllo delle attività ti servirà per monitorare l’andamento generale del tuo piano e verificare quanto si stia scostando dall’obiettivo finale.

Solo attraverso questa analisi sarai in grado di correggere la rotta seguita e fare in modo che la situazione ideale futura da te immaginata si realizzi.

 

3. AVERE CHIARA LA META

Un progetto di impresa non corrisponde alla meta aziendale. I progetti sono le singole caselle che si devono riempire per arrivare alla meta finale.

La meta aziendale deve essere per prima cosa chiara e definita.

All’inizio di ogni attività tutti gli Imprenditori hanno una meta ben precisa in mente, e tutto l’entusiasmo per raggiungerla.

Spesso però le attività del quotidiano distolgono l’attenzione dalla meta e di conseguenza spengono l’energia iniziale dell’Imprenditore.

Si deve tornare all’inizio, a quando tutto è cominciato. Che cosa avevi immaginato quando hai aperto la tua Azienda per la prima volta?

Se si è focalizzati nella meta, si trova il modo per superare qualsiasi difficoltà, con la stessa energia che si aveva all’inizio.

Il progetto deve sempre essere allineato alla meta finale. Se il tuo progetto non è in linea con la meta finale, non è un buon progetto ed è meglio non attuarlo.

 

4. AVERE SEMPRE IL CONTROLLO DELLE ATTIVITA’

Un fattore su cui devi sempre avere il controllo è il denaro. In linea generale, per ogni Azienda la gestione finanziaria è molto importante. E tu da Imprenditore devi conoscere la situazione finanziaria della tua Azienda, anche solo a grandi linee senza entrare troppo in dettagli tecnici, almeno con cadenza mensile.

Ogni progetto di impresa deve essere buggettizzato prima ancora che inizi: se non hai i piani finanziari sotto controllo, difficilmente il progetto riuscirà a svilupparsi.

Una volta stabilito che possiedi tutte le risorse per avviare il progetto, allora puoi partire e portarlo avanti sino alla sua completa realizzazione. È fondamentale sapere che ogni progetto deve avere un inizio, un percorso di realizzazione e una fine.

Affinché un progetto si sviluppi, devi controllare che le idee che hai pianificato per il progetto siano eseguite e che le attività siano portate a termine secondo la scaletta prestabilita.

È indispensabile fare periodicamente dei check di verifica con chi ci sta lavorando e con i responsabili dei processi principali, fare delle riunioni periodiche per capire l’andamento del progetto, verificare perché alcune cose non hanno funzionato e altre si, controllare che le persone delegate abbiano fatto tutte le attività a loro assegnate e da loro accettate.

Se hai sviluppato un progetto ma non controlli che i vari step vengano portati a termine, il progetto non riuscirà ad avere dei risultati soddisfacenti.

 

5. AVERE LE PERSONE GIUSTE

Qualsiasi progetto che si possa definire tale, prevede investimenti in denaro ma anche in risorse umane, che io preferisco chiamare collaboratori, adeguati.

Non puoi immaginarti di realizzare un tuo sogno senza averlo prima condiviso nel senso stretto del termine, con altre persone che ti stanno a fianco, ti supportano ma soprattutto ci credono con te. Questa è la base, a tutto il resto c’è rimedio.

La tipologia di persone a cui ti appoggi supera per importanza l’oggetto del tuo progetto di impresa, perché qualsiasi progetto, anche il più semplice può diventare straordinario se portato avanti da persone straordinarie.

Il tuo progetto può sembrare fattibile e di successo dopo una tua analisi preliminare del mercato e dopo vari sondaggi che sottoponi ai possibili clienti target. Ma se le persone in Azienda che ti accompagnano in questo percorso iniziano a frenare il tuo entusiasmo o a non credere nella validità del progetto, ne bloccheranno la crescita.

Devi circondarti di persone di qualità, cioè persone che si sentono parte integrante dell’Azienda e sono perfettamente allineate con quello che stai facendo.

Questa convinzione è il punto di partenza per strutturare il tuo progetto.

Un componente difettoso individuato prima di essere montato in un prodotto, provocherà molti meno danni rispetto allo stesso componente scoperto difettoso sono al termine del processo di produzione o ancora peggio, solamente nelle mani del cliente.

In ugual modo, se ti renderai conto che le persone che hai scelto come tuoi compagni di viaggio non sono quelle giuste solamente in fase di attuazione del tuo progetto, scoprirai troppo tardi che questo non potrà avere successo.

Non ci sono delle regole per capire a priori quali siano i compagni giusti, ma è di fondamentale importanza conoscere il valore delle persone che si hanno attorno, valutare in che modo si spenderebbero nella nuova attività, e affidarsi a persone che ti sostengono e che si mettono al tuo fianco se ci dovessero essere delle problematiche da superare.

 

6. DEVI CREDERCI

L’ultimo punto, ma il più importante, è che tu devi sempre credere nel tuo progetto.

La realizzazione del tuo sogno dipende da quanto tu ci credi.

Non ti basta credere nel tuo progetto solamente quando lo immagini nella tua mente; devi crederci per trovare il coraggio di prendere la decisione di iniziare ad attuarlo; devi crederci mentre lo porti avanti e accadono delle difficoltà; devi crederci fino a quando non è arrivato a compimento completo. Crederci sino al raggiungimento della meta che ti sei posto.

 

 

Buon lavoro.

Alessandro Bonamano

 

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LA NEWS DEL MERCOLEDI': LA MAPPA PER LA DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI

Questo articolo fa parte della serie “La news del mercoledì – Contenuti di valore per migliorare l’organizzazione della tua azienda” di Active Engineering.

Ogni mercoledì pubblicheremo un articolo contenente elementi di valore per migliorare l’organizzazione della tua Azienda: non perderti questo appuntamento fisso: seguici su Linkedin e su Facebook.

Nell’articolo della precedente collana di contenuti, ho già spiegato cosa sono gli obiettivi aziendali e perché è importante definirli in modo chiaro e come si pianificano.

Puoi rileggere l’articolo completo al seguente link:

https://www.sistemi-iso.it/news/159-la-news-del-martedi%E2%80%99-definizione-degli-obiettivi-aziendali.html

 

Nel presente articolo ho decido di metterti a disposizione uno strumento di estremo valore: il mio modello di canvas che ho definito ACTIVE MAP, che potrai utilizzare per definire in maniera chiara ed efficace i tuoi obiettivi attraverso semplici passaggi che ti mostrerò.

Ricordati che gli obiettivi aziendali sono la traduzione concreta dei risultati che vuoi ottenere, come conseguenza di tutte le tue azioni.

Definire gli obiettivi aziendali e poi pianificare il loro ottenimento, sono due attività fondamentali ma spesso sottovalutate.

Diciamo subito che la definizione degli obiettivi aziendali sta alla base della pianificazione strategica.

La dichiarazione degli obiettivi che, come abbiamo visto in un articolo pubblicato precedentemente, devono avere determinate caratteristiche ben precise, non è sufficiente per tradurre in azioni efficaci la strategia che un Imprenditore ha nella sua mente.

Questo perché una volta stabilito cosa si vuole raggiungere, è necessario definire in quali tempi e soprattutto valutare le risorse economiche, umane e infrastrutturali necessarie per portare a termine il lavoro. Il tutto considerando la situazione e le condizioni di partenza.

Per fare ciò è di fondamentale aiuto il METODO ACTIVE che mette a disposizione uno strumento fondamentale, la ACTIVE MAP appunto.

La ACTIVE MAP è un template appositamente concepito per mostrare quali sono e come si rapportano, tutti gli “attori” (risorse, infrastrutture, prodotti, clienti, fornitori ecc.) presenti all’interno dell’Azienda. Tutto è visibile su un unico grafico che ti permette d’avere un’immagine immediata della situazione aziendale.

La ACTIVE MAP è un modello di canvas evoluto ed è fondamentale non solamente per la definizione degli obiettivi, ma per l’intera pianificazione strategica aziendale.

Infatti, questo strumento associa ad una visione complessiva dell’Azienda proiettata nel futuro, una soluzione organizzativa e strategica che permette, tra gli altri aspetti positivi, anche di aumentare il valore economico dell’Azienda.

Questo modello che partendo dagli obiettivi, rappresenta le dinamiche necessarie per far evolvere l’Azienda, è l’unico strumento in grado di mostrarle in un’unica soluzione, visiva, schematica e facilmente accessibile a tutti i soggetti coinvolti.

Esistono 2 regole fondamentali per la compilazione corretta di un modello di business:

La prima dice che definire un obiettivo in modo chiaro è il primo passo per raggiugerlo concretamente e, questa regola vale in qualsiasi ambito a maggior ragione per definire il posizionamento di un’Azienda.

La seconda regola fondamentale afferma che la ACTIVE MAP, essendo un canvas evoluto, non è uno strumento statico, ma le strategie contenute al suo interno vanno pianificate, compilate, riviste e modificate periodicamente affinché siano sempre adeguate alla situazione attuale e aumentino continuamente il proprio valore.

Nella figura sottostante ti mostro il modello ACTIVE MAP uno dei numerosi strumenti che mettiamo a disposizione di chi vuole implementare il sistema di miglioramento organizzativo attraverso il METODO ACTIVE.

Come detto, questo strumento è necessario per definire gli obiettivi in maniera specifica e riuscire ad individuare tutte le risorse necessarie per poterli raggiunge nei tempi stabiliti.

Se vuoi scaricare la ACTIVE MAP vai al link seguente: https://www.sistemi-iso.it/la-mappa-per-la-definizione-degli-obiettivi

Questa ACTIVE MAP, si suddivide in cinque macro-sezioni.

La prima sezione è necessaria per raccogliere le idee iniziali e inquadrare l’obiettivo che si vuole raggiungere, indicando la data di scadenza ed il valore che tale obiettivo rappresenta per l’Azienda.

Nella seconda si devono riportare tutti i passaggi chiave, intesi come azioni indispensabili da intraprendere per raggiungere il traguardo prestabilito.

Nella terza sezione si riportano gli strumenti e le risorse necessarie per portare a termine e supportare tutte le attività chiave, individuandone sia quelli già presenti sia gli strumenti e le risorse che si dovrebbero implementare.

La quarta sezione serve per raccogliere i dati necessari al monitoraggio delle attività chiave. Per adempiere a questa “obbligo” necessario per valutare se la rotta che stai seguendo ti porterà al raggiungimento dell’obiettivo nei tempi decretati, si devono stabilire alcuni KPI cioè degli indicatori chiave di performance. Sostanzialmente un KPI è una metrica che descrive, nel momento in cui vai a misurare, quanto sei vicino (o quanto ti scosti) dalla rotta che ti porterà a raggiungere l’obiettivo prefissato. Conseguentemente ti fornisce indirettamente, quanto ti manca per raggiungerlo.

La quinta e ultima macro-sezione che, sottolineo, deve essere assolutamente compilata al pari delle prime quattro, raccoglie gli ostacoli che prevedibilmente dovrai affrontare. Questa sezione è veramente fondamentale perché ti costringe a pensare in anticipo tutti i passaggi prevedendo i possibili impedimenti che potranno ostacolare il raggiungimento della meta.

Ragionando in questo modo potrai non solo prevedere gli ostacoli, ma soprattutto apportare eventuali modifiche alle attività chiave o definire in anticipo gli interventi da intraprendere nel momento in cui l’evento ipotizzato accada.

Senza pretendere di essere esaustivo, vediamo di analizzare in maniera più approfondita ciascuna macro-fase. Cercherò di darti dei suggerimenti concreti per poter compilare correttamente la tua prima ACTIVE MAP.

Se vuoi scaricare la ACTIVE MAP vai al link seguente: https://www.sistemi-iso.it/la-mappa-per-la-definizione-degli-obiettivi

PRIMA MACRO FASE:

Inizialmente si deve precisare e descrivere l’obiettivo in maniera chiara, concreta e specifica. Di fondamentale importanza è poi definire l’obiettivo nel tempo perchè un obiettivo non si può considerare definito se non si ha stabilito entro quale data deve essere raggiunto.

Dopo aver descritto il tuo obiettivo è necessario comprendere quale è il valore aggiunto che il suo raggiungimento porterà a te e/o alla tua Azienda o al tuo cliente target. Per farlo dovrai rispondere essenzialmente a 2 domande.

La prima domanda è “Perchè?”. “Perché voglio raggiungere questo obiettivo?”, “Perché ritengo che porterà vantaggi all’Azienda?”, “Perché mi farà fare il salto di qualità?”, insomma capire quali sono le vere motivazioni.

La seconda domanda a cui rispondere è “Come capisco che ho raggiunto l’obiettivo?”, “Come posso descrivere la situazione della mia Azienda una volta raggiunto l’obiettivo?”, “Quali conseguenze comporta il raggiungimento dell’obiettivo?” “Come dovrà essere la mia Azienda una volta raggiunto l’obiettivo?

SECONDA MACRO FASE:

Ogni obiettivo si deve suddividere in step intermedi, che puoi considerare come dei veri e propri sotto-obiettivi. Per questo motivo è fondamentale riportarne la scadenza temporale.

Fermati e pensa a tutte le attività necessarie da introdurre o da migliorare per arrivare allo scopo finale.

Per esempio, se vuoi aumentare il numero di prodotti o di servizi venduti in un anno, dovrai prima definire quanti venderne ogni mese. Per avere il numero desiderato di vendite mensili dovrai però aumentare il numero di trattative con i clienti. Per aumentare il numero di trattative dovrai aumentare il numero di contatti con i possibili interessati e per fare questo dovrai concentrarti su una campagna marketing specifica, e così via.

TERZA MACRO FASE

Possedere le risorse adeguate a raggiungere un obiettivo è di fondamentale importanza. Con il concetto di risorse si intende la potenza di fuoco a disposizione dell’Azienda.

In altre parole, le competenze tecniche e le abilità dei collaboratori, il numero dei collaboratori, la tipologia dei collaboratori, gli impianti ed i macchinari, gli strumenti di misura, i software, le risorse finanziarie, ecc., già disponibili.

Analizza le risorse necessarie per raggiungere il tuo obiettivo confrontale con le risorse disponibili e, dove si registrano delle mancanze, includi nel processo di raggiungimento degli obiettivi l’acquisizione delle risorse che ancora non possiedi.

Va da se che una volta definite le risorse mancanti è essenziale definire il budget necessario alla loro acquisizione. Ma di questo ne parleremo in un prossimo articolo.

QUARTA MACRO FASE:

La quarta macro-fase consiste nella definizione dei KPI.

Stabilire i giusti indicatori di prestazione e analizzarli periodicamente, ti mostrerà attraverso i numeri se la rotta che stai perseguendo verso l’obiettivo finale è corretta.

Per esempio, se l’obiettivo definito è legato al processo commerciale, dovrai stabilire il numero di telefonate da effettuare, o il numero di contatti in target che dovrai ottenere in un arco di tempo, il numero di offerte emesse per poi arrivare al numero di prodotti/servizi venduti ogni mese.

Le attività di definizione dei KPI è un’attività strategica, pertanto è in capo al titolare o ai manager di primo livello, mentre la raccolta dati e la loro presentazione dovrà essere delegata ad un responsabile di funzione con il quale si analizzerà anche la metodologia di raccolta e di analisi dei dati.

Per la definizione specifica dei KPI ti rimando all’articolo appartenente alla collana precedente delle nostre pubblicazioni (https://www.sistemi-iso.it/news/159-la-news-del-martedi%E2%80%99-definizione-degli-obiettivi-aziendali.html).

QUINTA MACRO FASE:

Durante la formulazione dell’obiettivo abbiamo definito quali attività eseguire e quali comportamenti è necessario adottare per raggiungere il risultato desiderato.

Purtroppo, spesso la pianificazione si scontra con degli imprevisti che si frappongono tra noi e la realizzazione dei nostri piani. È pertanto necessario prevedere delle azioni correttive o di miglioramento che ci permettano di superare più o meno agevolmente tali ostacoli.

Bisogna perciò, cercare di prevedere le situazioni che potrebbero interferire con il raggiungimento della meta finale. Riuscire ad anticipare gli eventi, ti consente di definire con più chiarezza quali sono gli ostacoli che potrebbero bloccare o rallentare il raggiungimento dell’obiettivo e conseguentemente stabilire delle azioni correttive o preventive che potrebbero realisticamente essere messe in atto per superare l’ostacolo o contenerne le sue conseguenze e permetterti di raggiungere l'obiettivo nel tempo stabilito.

Questa attività di fondamentale importanza è appositamente inserita alla fine della pianificazione perché ti consente di ragionare in maniera circolare ripercorrendo tutte le macro-fasi del canvas.

In altre parole, una volta stabilite le azioni chiave e i possibili ostacoli che si potrebbero presentare, si definiscono le relative soluzioni.

Solo a questo punto è possibile valutare se l’obiettivo è stato definito correttamente, se le azioni chiave si possono concretamente portare a termine e se ci sono tutte le condizioni per poterlo raggiungere.

In definitiva con la revisione dell’obiettivo, si valuta la sua reale fattibilità e le probabilità che si possa raggiungere.

In caso la valutazione dia un esito negativo, si ricomincia nuovamente ad analizzare il traguardo che si vuole raggiungere, definendo nuove azioni chiave prevedendo i possibili nuovi ostacoli e le relative soluzioni per superarle, sino al raggiungimento della valutazione positiva.

Concludendo la semplicità di questo approccio, la sua praticità di utilizzo, consultazione e modifica ha reso la ACTIVE MAP uno strumento molto apprezzato e ampiamente utilizzato per rappresentare la definizione degli obiettivi aziendali

È per questi motivi che il modello di canvas evoluto da noi realizzato è uno dei numerosi strumenti che utilizziamo per supportare i nostri Clienti nel loro percorso di crescita.

 

Puoi scaricare la nostra Active Map cliccando qui:

Puoi scaricare il pdf dell'articolo cliccando qui:

 

 

Se desideri approfondire ulteriormente l’argomento, o per avere consulenza in merito alla corretta definizione degli obiettivi per la tua Azienda, puoi contattarci senza impegno scrivendo la tua richiesta a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

Buon lavoro.

Alessandro Bonamano

 

Qui puoi trovare il mio biglietto da visita digitale:

https://www.sistemi-iso.it/ING-BONAMANO-ALESSANDRO/ 

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